Pieve Santo Stefano posto tappa nella Ciclovia

È stata inaugurata nei giorni scorsi la Ciclovia di San Vicinio, legata all’omonimo cammino nato nel 2009 durante le celebrazioni del millenario della Cattedrale di Sarsina.

L’iniziativa permette di fruire anche in bicicletta dei luoghi che è possibile raggiungere a piedi lungo un itinerario che ha la peculiarità di essere di forma circolare.

Il tracciato ciclistico è di 325 chilometri, con 8.000 metri di dislivello, ed è percorribile con mountain bike e gravel. Si sviluppa su piste forestali, strade sterrate e strade asfaltate a bassa percorrenza.

Il percorso della Ciclovia di San Vicinio

La ciclovia parte e arriva a Sarsina dopo aver toccato Bagno di Romagna, attraversato il Parco delle Foreste Casentinesi con Camaldoli e La Verna, raggiunto Pieve Santo Stefano e da lì Pratieghi, prima di tornare in Romagna dalle Balze di Verghereto e raggiungere la pianura del Cesenate attraverso l’Alto Rubicone.

Lungo il percorso, fruibile in più giorni, è possibile soggiornare in agriturismi, bed and breakfast, residence e foresterie.

Il progetto e i servizi per i cicloturisti

Promotrice dell’iniziativa è l’associazione Il Cammino di San Vicinio, che per sostenere il progetto della ciclovia ha formato 15 accompagnatori per escursioni in mountain bike.

L’associazione ha inoltre predisposto un punto di noleggio e-bike nel centro di Sarsina, che verrà attivato a breve, ha avviato la commercializzazione dei primi pacchetti turistici e sta contattando le strutture che offrono servizi bike lungo il percorso per attivare convenzioni.

È stata inoltre programmata una massiccia attività di comunicazione sui social.

Pieve Santo Stefano posto tappa del tratto toscano

Il tratto toscano del percorso vede Pieve Santo Stefano come posto tappa.

“Un’occasione di promozione notevole, visti gli alti numeri che realizza il turismo soprattutto della riviera, sempre più invogliato a sperimentare esperienze innovative come questa”.

Così l’assessore Luca Gradi, che spiega anche come sia allo studio, insieme agli organizzatori della ciclovia, una deviazione verso l’eremo di Cerbaiolo, già tappa importante dei Cammini di Francesco.

“Potenziare il nuovo turismo lento sul quale la Valtiberina ed il Comune di Pieve Santo Stefano stanno puntando molto per la ripartenza”.

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