Un circuito enogastronomico che unisce sport, convivialità lungo le strade secondarie e i crinali della Valle del Borello.
Il Tour dei Sapori di Romagna è un itinerario ad anello di 25 km con partenza e arrivo a Ranchio, pensato per chi desidera unire la bellezza dei paesaggi dell’Appennino alla ricchezza della tradizione gastronomica romagnola.
È un percorso accessibile, adatto a famiglie, gruppi di amici e cicloturisti che vogliono vivere una giornata all’insegna del gusto, della natura e della convivialità, pedalando tra colline, boschi e strade panoramiche della Valle del Borello.
La partenza è dal borgo di Ranchio, piccolo centro panoramicamente situato su un massiccio sperone di pietra arenaria, noto per la sua atmosfera autentica e per la posizione strategica tra Sarsina, Borello e la valle del Savio.
La prima tappa è l’Agriturismo A Cà Nostra, struttura storica del territorio che propone piatti della tradizione romagnola preparati con prodotti locali: pasta fatta a mano, carni del territorio, verdure dell’orto e dolci casalinghi. È il luogo ideale per iniziare il tour con una sosta gustosa e conoscere la cucina di Ranchio, che conserva ancora oggi ricette tramandate di generazione in generazione.
Pedalando tra panorami rurali e scorci suggestivi si raggiunge Civorio, piccolo borgo immerso nel verde. Qui il ristorante del paese, semplice e accogliente, propone piatti della tradizione romagnola e offre anche opzioni senza glutine, garantendo un’esperienza autentica e inclusiva. Civorio conserva il ritmo lento dei borghi di collina: poche case, silenzio, natura e una cucina che racconta la storia delle famiglie del territorio. A breve distanza si trova la celebre cascata di Civorio, luogo ideale per una sosta rinfrescante nei mesi più caldi.
Il percorso prosegue verso l’Agriturismo Il Cornio, immerso nella tranquillità della campagna. Qui la sosta diventa un’esperienza di relax con prodotti locali, atmosfera familiare e un contesto naturale che invita a rallentare. In autunno, la tavola si arricchisce del pregiato tartufo bianco, raccolto direttamente dai proprietari dell’agriturismo, garanzia di freschezza e qualità.
Il percorso prosegue verso Rullato, piccolo nucleo rurale circondato da boschi e crinali panoramici. Qui si incontra l’Agriturismo Oltretempo, ultima tappa gastronomica dell’itinerario prima del rientro a Ranchio. L’ambiente unisce il calore delle atmosfere rustiche a dettagli contemporanei, creando uno spazio accogliente e curato.
La cucina nasce dalla tradizione romagnola, reinterpretata con sensibilità moderna: ingredienti locali, stagionalità e attenzione alla qualità guidano ogni piatto. Le materie prime provengono dall’azienda agricola biologica di famiglia o da produttori del territorio, mentre i primi piatti con sfoglia all’uovo — tirata a mano — rappresentano uno dei punti di forza della proposta culinaria. Il menu, volutamente essenziale e legato ai ritmi della terra, cambia con le stagioni per valorizzare ciò che il territorio offre nel suo momento migliore.
Protagoniste del percorso sono i grandi classici della tavola romagnola: tagliatelle tirate a mano, la piadina fragrante cotta sul testo, i crescioni ripieni e tutti quei primi e secondi che portano con sé il profumo delle case di campagna. Sono sapori che non si limitano a riempire il piatto, ma raccontano storie, gesti, famiglie, stagioni.
Per chi ama aggiungere un pizzico di gioco alla giornata, il Tour della Tagliatella è l’occasione perfetta: in ciascuna delle quattro strutture aderenti si può gustare un piatto di tagliatelle al ragù, ai funghi o al tartufo, trasformando ogni sosta in una tappa di una piccola sfida gastronomica. Alla fine del percorso, chi avrà saputo affrontare più porzioni potrà fregiarsi del titolo di vincitore di questa divertente competizione, celebrando la Romagna nel modo più autentico: a tavola, con il sorriso.
Il rientro a Ranchio conclude un itinerario che unisce sport, natura e gastronomia, offrendo un’autentica immersione nei sapori e nelle tradizioni della Romagna: un percorso che celebra la convivialità, la cucina di casa e la bellezza dei paesaggi dell’Appennino.
È un percorso accessibile, adatto a famiglie, gruppi di amici e cicloturisti che vogliono vivere una giornata all’insegna del gusto, della natura e della convivialità, pedalando tra colline, boschi e strade panoramiche della Valle del Borello.
La partenza è dal borgo di Ranchio, piccolo centro panoramicamente situato su un massiccio sperone di pietra arenaria, noto per la sua atmosfera autentica e per la posizione strategica tra Sarsina, Borello e la valle del Savio.
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La prima tappa è l’Agriturismo A Cà Nostra, struttura storica del territorio che propone piatti della tradizione romagnola preparati con prodotti locali: pasta fatta a mano, carni del territorio, verdure dell’orto e dolci casalinghi. È il luogo ideale per iniziare il tour con una sosta gustosa e conoscere la cucina di Ranchio, che conserva ancora oggi ricette tramandate di generazione in generazione.
Pedalando tra panorami rurali e scorci suggestivi si raggiunge Civorio, piccolo borgo immerso nel verde. Qui il ristorante del paese, semplice e accogliente, propone piatti della tradizione romagnola e offre anche opzioni senza glutine, garantendo un’esperienza autentica e inclusiva. Civorio conserva il ritmo lento dei borghi di collina: poche case, silenzio, natura e una cucina che racconta la storia delle famiglie del territorio. A breve distanza si trova la celebre cascata di Civorio, luogo ideale per una sosta rinfrescante nei mesi più caldi.
Il percorso prosegue verso l’Agriturismo Il Cornio, immerso nella tranquillità della campagna. Qui la sosta diventa un’esperienza di relax con prodotti locali, atmosfera familiare e un contesto naturale che invita a rallentare. In autunno, la tavola si arricchisce del pregiato tartufo bianco, raccolto direttamente dai proprietari dell’agriturismo, garanzia di freschezza e qualità.
Il percorso prosegue verso Rullato, piccolo nucleo rurale circondato da boschi e crinali panoramici. Qui si incontra l’Agriturismo Oltretempo, ultima tappa gastronomica dell’itinerario prima del rientro a Ranchio. L’ambiente unisce il calore delle atmosfere rustiche a dettagli contemporanei, creando uno spazio accogliente e curato.
La cucina nasce dalla tradizione romagnola, reinterpretata con sensibilità moderna: ingredienti locali, stagionalità e attenzione alla qualità guidano ogni piatto. Le materie prime provengono dall’azienda agricola biologica di famiglia o da produttori del territorio, mentre i primi piatti con sfoglia all’uovo — tirata a mano — rappresentano uno dei punti di forza della proposta culinaria. Il menu, volutamente essenziale e legato ai ritmi della terra, cambia con le stagioni per valorizzare ciò che il territorio offre nel suo momento migliore.
Protagoniste del percorso sono i grandi classici della tavola romagnola: tagliatelle tirate a mano, la piadina fragrante cotta sul testo, i crescioni ripieni e tutti quei primi e secondi che portano con sé il profumo delle case di campagna. Sono sapori che non si limitano a riempire il piatto, ma raccontano storie, gesti, famiglie, stagioni.
Per chi ama aggiungere un pizzico di gioco alla giornata, il Tour della Tagliatella è l’occasione perfetta: in ciascuna delle quattro strutture aderenti si può gustare un piatto di tagliatelle al ragù, ai funghi o al tartufo, trasformando ogni sosta in una tappa di una piccola sfida gastronomica. Alla fine del percorso, chi avrà saputo affrontare più porzioni potrà fregiarsi del titolo di vincitore di questa divertente competizione, celebrando la Romagna nel modo più autentico: a tavola, con il sorriso.
Per i ciclisti più esperti, lungo il percorso sono presenti alcuni single trail dedicati alla mountain bike, che aggiungono un tocco di adrenalina e permettono di esplorare la Valle del Borello da una prospettiva più dinamica.
Il rientro a Ranchio conclude un itinerario che unisce sport, natura e gastronomia, offrendo un’autentica immersione nei sapori e nelle tradizioni della Romagna: un percorso che celebra la convivialità, la cucina di casa e la bellezza dei paesaggi dell’Appennino.
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